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Palinuro: per un punto e trenta non ci scappa il morto
Ieri
pomeriggio verso le 14.30, sono caduti dei massi dal costone della caletta
adiacente allArco naturale di Palinuro. Alcuni turisti, scesi dalla
loro imbarcazione per godere della vista delle grotte della spiaggetta, sono
stati presi alla sprovvista dalla caduta di due massi staccati dalla parete
rocciosa. La brutta avventura si è risolta positivamente solo per mera
fortuna. Raccontano: Dopo la visita alla caletta, stavamo ritornando
alla barca a nuoto, mentre eravamo in acqua a qualche metro dalla riva, allimprovviso
due tonfi ci hanno sorpreso bruscamente. Due massi piombati a mare . Ci hanno
letteralmente sfiorato.
Ci dice amareggiato uno dei malcapitati: Come è possibile che accanto a questi costoni rocciosi pericolanti non ci siano cartelli che avvisino del pericolo e che addirittura ci sia un lido? Ci sono ombrelloni e sdraio accanto a delle reti di protezione, dove ci sono state altre frane in passato. Mi pare azzardato, visto quanto ci è successo, insediare unattività balneare in un luogo che è incantevole quanto pericoloso.
Il giornaledelcilento.it, ha presenziato a molti incontri
e svariati articoli sono stati scritti sulle frane e sullerosione costiera
del nostro territorio. Ha ascoltato sindaci allarmati di quanto può
succedere di disastroso, sindaci arrabbiati per lincuria degli enti
sovra comunali, sordi alle richieste di emergenza, come per lArco naturale.
Sappiamo tutti che, per come è conformata la nostra costa, ci saranno
altre cadute massi, altre probabili frane, ma non vogliamo che 'con consapevolezza'
ci scappi il morto. E lo diciamo alle amministrazioni comunali, alla Provincia
e alla Regione Campania. Per evitare questa estrema possibilità, dopo
quanto è successo ieri all'Arco naturale, ci viene pur sempre incontro
un detto: Uomo avvisato, mezzo salvato.