Questo articolo ha come fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

CilentoPage è un servizio di indicizzazione e catalogazione notizie sul Cilento. Il Servizio è destinato a fornire informazioni ed utilità ai cittadini entro i limiti territoriali del Cilento. Cilentopage non rivendica diritti di proprietà sulle notizie presenti, che sono detenuti dai siti che ne forniscono la fonte. L'utente può visualizzare il contenuto del Servizio unicamente per uso personale (vale a dire non commerciale) e non può altrimenti copiare, riprodurre, alterare, modificare, creare materiale derivato o visualizzare pubblicamente qualsiasi contenuto. Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità stabilita. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
© 2009 CILENTOPAGE.IT - Tutti i dititti riservati
testata sitemap Cerco/Offro Lavoro Notizie di Cronaca Cilentana Tutto quello che cercavi nel Cilento, ora nellla nostra directory Calendario manifestazioni, sagre, eventi nel Cilento Ritorna alla HomePage

 

 

 

 

 

L'occhio elettronico boccia Paestum:
nella città dei templi 3.597 case fantasma.

L’Agenzia del Territorio contro abitazioni «fuorilegge». Le costruzioni anche a pochi metri dai templi


È la città dei templi ma anche delle case fantasma. Capaccio-Paestum, con i suoi 3.597 fabbricati non registrati al catasto, come accertato dall’Agenzia del Territorio, è anche la città del paradosso, perché la maggior parte delle costruzioni abusive sono spuntate a distanza di mille metri dalle mura di cinta dei templi. E, guarda caso, proprio in direzione mare, e quindi in località Torre del Mare e Licinella, nascoste dai complessi alberghieri che popolano la zona. Il risultato dello screening aereo effettuato dall’Agenzia del Territorio di Roma sorprende anche il sindaco Pasquale Marino (Pd). Che, nonostante ammette che non si tratta di palazzi di tre piani ma «di abitazioni di necessità, costituite da un piano terra e massimo uno rialzato», ha già dato mandato all’ufficio tecnico di verificare l’attendibilità dei dati arrivati da Roma e la reale esistenza sul territorio di case fantasma. «Ovviamente ai fini di regolarizzarne la posizione all’ufficio catastale», assicura il primo cittadino. Allontanandosi da Paestum, ma non di molto, il primato delle case fantasma investe anche Eboli.

 

IL CASO EBOLI - Nella città dove si è fermato il Cristo di Carlo Levi, i fabbricati sconosciuti al catasto sono 3.323. «Sicuramente la zona più colpita è la fascia costiera. Pensi— premette il sindaco Martino Melchionda (Pd)— che lì ci sono state centinaia di richieste di condono bloccate dalla Soprintendenza. Noi, comunque, stiamo attivando un servizio informatico territoriale che ci permetterà di monitorare l’intero perimetro comunale». Un posto sul podio se lo assicura anche Scafati, dove si contano 2.345 case fantasma. Ovviamente, anche in questo caso, il sindaco Pasquale Aliberti (Pdl) viene colto di sorpresa. Contatta immediatamente l’ufficio tecnico e attribuisce la responsabilità a «uno scarso controllo, in passato, sul territorio e alla mancanza di un piano regolatore adeguato al territorio». Perciò, dice, sono state istituite nove commissioni esterne per verificare le quasi 2.000 pratiche di condono che giacciono negli uffici comunali. E, così, i conti dovrebbero tornare.

 

CAVA E PALINURO - Poi è il turno di Cava de’Tirreni, dove le demolizioni di alcune case completamente abusive effettuate dall’ex sindaco Luigi Gravagnuolo (Pd), non hanno evitato che 2.321 fabbricati potessero sottrarsi alla registrazione catastale. Dallo screening dell’Agenzia del Territorio non esce bene neanche il comune di Centola-Palinuro. Nella perla turistica del Cilento sono 1.837 le case fantasma. Se la cava meglio, invece, la vicina Camerota che, con i suoi 1.359 fabbricati sconosciuti al catasto, segue Palinuro ma, come località turistica d’eccellenza, non fa di certo bella figura.

 

IN COSTIERA AMALFITANA - Sorprende, invece, in positivo la costiera Amalfitana, da sempre sotto rigido controllo delle forze dell’ordine perché preda di facili abusi edilizi, a cominciare dalle terrazze a mare per finire agli aumenti di volumetrie e discese private sugli scogli. La città del Festival della Divina, Ravello, conta 288 case fantasma, nove in più rispetto a Positano, ferma a 279. Ad Amalfi, invece, ce ne sono 145, troppe rispetto alle 15 di Conca dei Marini e 50 in meno rispetto a Vietri sul Mare.

 

SALERNO IN REGOLA - Tutto in regola, infine, a Salerno. Nel capoluogo di città non è stato rilevato neanche un fabbricato fantasma. «C’era solo una casa completamente abusiva a Giovi— garantisce l’assessore comunale all’Urbanistica, Mimmo De Maio — ma l’abbiamo demolita». Complimenti anche ad Atena Lucana e Pontecagnano Faiano a cui i risultati dello screening nazionale attribuiscono il numero zero. Anche se nel paese dei Picentini, di costruzioni abusive ce ne sono e sono ancora sotto sequestro. Ma sono tutte registrate all’ufficio catastale. Entro la fine dell’anno, saranno pubblicati anche i nomi dei proprietari fantasma.


 

 

Chiudi questo articolo

 


cilentopage