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L'occhio elettronico boccia Paestum:
nella città dei templi 3.597 case fantasma.
LAgenzia del Territorio contro abitazioni «fuorilegge». Le costruzioni anche a pochi metri dai templi
È
la città dei templi ma anche delle case fantasma. Capaccio-Paestum,
con i suoi 3.597 fabbricati non registrati al catasto, come accertato dallAgenzia
del Territorio, è anche la città del paradosso, perché
la maggior parte delle costruzioni abusive sono spuntate a distanza di mille
metri dalle mura di cinta dei templi. E, guarda caso, proprio in direzione
mare, e quindi in località Torre del Mare e Licinella, nascoste dai
complessi alberghieri che popolano la zona. Il risultato dello screening aereo
effettuato dallAgenzia del Territorio di Roma sorprende anche il sindaco
Pasquale Marino (Pd). Che, nonostante ammette che non si tratta di palazzi
di tre piani ma «di abitazioni di necessità, costituite da un
piano terra e massimo uno rialzato», ha già dato mandato allufficio
tecnico di verificare lattendibilità dei dati arrivati da Roma
e la reale esistenza sul territorio di case fantasma. «Ovviamente ai
fini di regolarizzarne la posizione allufficio catastale», assicura
il primo cittadino. Allontanandosi da Paestum, ma non di molto, il primato
delle case fantasma investe anche Eboli.
IL CASO EBOLI - Nella città dove si è fermato il Cristo di Carlo Levi, i fabbricati sconosciuti al catasto sono 3.323. «Sicuramente la zona più colpita è la fascia costiera. Pensi premette il sindaco Martino Melchionda (Pd) che lì ci sono state centinaia di richieste di condono bloccate dalla Soprintendenza. Noi, comunque, stiamo attivando un servizio informatico territoriale che ci permetterà di monitorare lintero perimetro comunale». Un posto sul podio se lo assicura anche Scafati, dove si contano 2.345 case fantasma. Ovviamente, anche in questo caso, il sindaco Pasquale Aliberti (Pdl) viene colto di sorpresa. Contatta immediatamente lufficio tecnico e attribuisce la responsabilità a «uno scarso controllo, in passato, sul territorio e alla mancanza di un piano regolatore adeguato al territorio». Perciò, dice, sono state istituite nove commissioni esterne per verificare le quasi 2.000 pratiche di condono che giacciono negli uffici comunali. E, così, i conti dovrebbero tornare.
CAVA E PALINURO - Poi è il turno di Cava deTirreni, dove le demolizioni di alcune case completamente abusive effettuate dallex sindaco Luigi Gravagnuolo (Pd), non hanno evitato che 2.321 fabbricati potessero sottrarsi alla registrazione catastale. Dallo screening dellAgenzia del Territorio non esce bene neanche il comune di Centola-Palinuro. Nella perla turistica del Cilento sono 1.837 le case fantasma. Se la cava meglio, invece, la vicina Camerota che, con i suoi 1.359 fabbricati sconosciuti al catasto, segue Palinuro ma, come località turistica deccellenza, non fa di certo bella figura.
IN COSTIERA AMALFITANA - Sorprende, invece, in positivo la costiera Amalfitana, da sempre sotto rigido controllo delle forze dellordine perché preda di facili abusi edilizi, a cominciare dalle terrazze a mare per finire agli aumenti di volumetrie e discese private sugli scogli. La città del Festival della Divina, Ravello, conta 288 case fantasma, nove in più rispetto a Positano, ferma a 279. Ad Amalfi, invece, ce ne sono 145, troppe rispetto alle 15 di Conca dei Marini e 50 in meno rispetto a Vietri sul Mare.
SALERNO IN REGOLA - Tutto in regola, infine, a
Salerno. Nel capoluogo di città non è stato rilevato neanche
un fabbricato fantasma. «Cera solo una casa completamente abusiva
a Giovi garantisce lassessore comunale allUrbanistica, Mimmo
De Maio ma labbiamo demolita». Complimenti anche ad Atena
Lucana e Pontecagnano Faiano a cui i risultati dello screening nazionale attribuiscono
il numero zero. Anche se nel paese dei Picentini, di costruzioni abusive ce
ne sono e sono ancora sotto sequestro. Ma sono tutte registrate allufficio
catastale. Entro la fine dellanno, saranno pubblicati anche i nomi dei
proprietari fantasma.